VIAGGIANDO COME UN BUSKER: “Ricordi di un mese di mezza estate 2017”

Raffaele Smaldone, 36enne nato a Schio e residente a Marano Vicentino dal 2015 nasce come cantante metal (cover e pezzi propri) e negli ultimi anni si è approcciato anche ad altri generi, hard rock, rock fino al pop e blues. Attualmente canta con i Mashuppers (acoustic rock pop) https://www.facebook.com/mashuppers/Last Will (Evo Symphonic Metal)  https://www.facebook.com/last.will.ita/ e il suo progetto acustico Raffo Rock https://www.facebook.com/RaffoRockS/.

Ogni viaggio ha un punto di partenza sia fisico che mentale, possiamo dire che per questa esperienza possiamo farlo risalire circa a febbraio 2016 quando amico mi propose di fare un duo con lui a patto che ''finalmente'' impari ad accompagnarmi con la chitarra. Questa è la cosa che sta a monte di tutto il mio viaggio, perchè senza aver imparato ad accompagnare la mia voce con la chitarra, difficilmente sarei riuscito poi a realizzare questa esperienza, quindi dopo un anno di pratica e concerti a luglio 2016 finalmente mi sentii pronto e mi decisi di prendermi un mese per me stesso e di partire vivendo come un Busker cioè come un artista di strada che suona gratuitamente per le vie e le piazze, vivendo delle offerte del pubblico, in quanto sono sempre stato attratto da queste figure solitarie ed affascinanti e volevo provare questa nuova esperienza, inoltre per me poteva essere una bella sfida e volevo mettermi alla prova. Pianificai il viaggio nel giro di una settimana, semplicemente guardando una cartina dell'Europa e scegliendo delle mete che mi sarebbe piaciuto visitare e che, in qualche modo, potevano stimolarmi a suonare, partendo dall'Austria fino alla Spagna, attraversando Germania, Francia e Paesi Bassi, viaggiando con la mia auto a gpl, da solo. Iniziai quindi ad informarmi sui permessi per poter suonare, inviando le richieste via mail ed ottenni risposte quasi immediate da varie città. Dovete sapere che ogni comune ha diversi permessi e regole per i buskers, in cui delimitano zone, modalità orari e tempistiche sulle esibizioni. Musicalmente parlando, per questa avventura, presi a piene mani dal repertorio del mio progetto acustico Raffo Rock con un repertorio che va dal Rock degli anni 50 fino ai giorni nostri, qualcosa di blues, del buon pop anni 80 e un pizzico di metal. La mia strumentazione comprendeva la mia chitarra Lag Tramontane, un cembalo da piede ed il mio fido Kazoo: la vera arma segreta con cui attiravo l'attenzione di grandi e piccini, incuriositi dal suono e dal mio modo di suonarlo, inoltre nel bagagliaio della mia auto avevo anche lo stretto indispensabile per potermi amplificare ove concesso, in quanto solitamente nei centri storici non sempre ti danno la possibilità di amplificarti (difatti suonai praticamente sempre unplugged, senza amplificazione) però sarebbe potuto tornarmi utile nel caso avessi trovato, nel mentre, qualche ingaggio in qualche locale...e così fu. Questo viaggio è stato più affascinante ed entusiasmante di quanto potessi sperare, in ogni paese conobbi un sacco di gente e visitai molti posti suggestivii, musei, castelli, centri storici, tanto che la mia permanenza si dilungò mediamente di 3-4 giorni per città e quindi dovetti ridurre le tappe per godere più a lungo delle situazioni che via via trovavo.

La mia prima tappa fu in Austria, dove ebbi il piacere di suonare nelle viette di Klagenfurt, una piccola ma accogliente cittadina, e qui per puro caso mi ritrovati anche in mezzo al World Body Painting Festival, tra artisti e modelle da tutto il mondo. La seconda meta fu Graz, qui suonai nei dintorni del centro storico fino in cima al castello, in questa città ebbi la fortuna di conoscere Michal, un fisarmonicista di Praga che mi invitò a raggiungerlo successivamente nella sua città natale ove mi avrebbe dato consigli su dove poter suonare. Continuai poi il mio viaggio in Austria fino a Vienna, dove mi esibii specialmente lungo le sue vie commerciali per poi decidere di cambiare i miei piani e seguire il consiglio di Michal e quindi andare a Praga. Grazie a lui, riuscì ad essere ingaggiato per suonare in un festival a Teplice, 70 km più a Nord, dove poi mi esibii anche i due giorni successivi, in una piazzetta grazie all'ufficio informazioni turistiche che si prodigarono per aiutarmi e poi nel pub di un signore italiano, Salvatore, grazie all'aiuto di Martin, un nuovo amico che mi vide suonare nella piazzetta il giorno precedente e, rimasto entusiasta della mia esibizione, si offrì di farmi da ''sponsor''. Successivamente lasciai la Repubblica Ceca e andai in Germania, visitai l'affascinante Lipsia, città della musica, dove venni raggiunto da due amici di Malo, Cico e Caio, accompagnati dal cagnetto Pepito, una bella compagine con cui passai 2 giorni di visite e goliardie. L'ultimo giorno assieme decidemmo di spostarci e ci ritrovammo a visitare la suggestiva cattedrale gotica di Meissen, paese noto per le ceramiche, ove poi mi esibii fino a notte. Salutati gli amici di ritorno in Italia arrivò il momento di visitare Berlino, dove venni ospitato da un amico di Schio, Matteo, che vive con la moglie Josephine ed il figlioletto
Emil, qui tra i vari posti ebbi il grandissimo piacere di suonare anche lungo il muro di Berlino, un esperienza molto suggestiva e poi e nel pittoresco quartiere olandese di Potdsam. Sempre in Germania, proseguii le mie esibizioni tra i monumenti e le viuzze del centro Dresda, decisi poi di tornare in repubblica Ceca, in quanto arrivò da Martin la proposta di suonare in un risto pub in piazza San Venceslao a Praga e quindi, essendo nei paraggi, venni nuovamente invitato a suonare a Teplice nel pub di Salvatore con cui ormai avevo stretto una bella amicizia. Durante questi giorni ebbi la fortuna di conoscere un sacco di gente, da altri viaggiatori da tutto il mondo che conobbi negli ostelli, agli altri musicisti che incontravo fino ai semplici abitanti che incuriositi, chiedevano la mia storia e addirittura si offrivano di aiutarmi ed ospitarmi.

È stata una delle più belle esperienze che abbia mai fatto e non posso che consigliarla a tutti, non solo ai musicisti, perchè porta ad una crescita e ad un arricchimento personale unico, ti permette di metterti in gioco, affrontare e superare diverse difficoltà, ottenere piccole e grandi soddisfazioni e di poter fare nuove ed inaspettate esperienze che rimarranno per sempre nel mio cuore.

 

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