Questo numero di Press Music sembra anticipare la primavera, che peraltro è alle porte, portandovi i profumi e i colori dei fiori che già stanno incominciando a sbocciare. Eh già, perché gli articoli di questo mese sono proprio come tanti fiori da portare all’occhiello, tale è la qualità delle band e dei personaggi che vi sono presentati.

Inizio subito dalla Selected Band, i Captain Jacobs, una gruppo dalle idee chiare e tanta voglia di esprimersi attraverso la musica. Trovo particolarmente interessante un passaggio della loro intervista, che pone l’accento sulle difficoltà che incontrano i musicisti e le band che scelgono di fare musica propria. È messo a fuoco il mondo dei locali, dove i gestori poco lungimiranti investono poco o nulla sulla promozione degli eventi, con il risultato di non riuscire ad attirare un pubblico sufficiente a coprire i costi delle serate e facendo ricadere sulle band ingaggiate i mancati introiti: in altre parole, decurtando il cachet stabilito o non pagandole affatto.
Mi rendo conto di quanto sia difficile prevedere dove stia andando il mondo della musica underground e quali saranno gli sviluppi nel medio e breve periodo. Resta il fatto, evidente a tutti, che additare le cover o le tribute band come i maggiori responsabili del poco spazio concesso alla musica indipendente è quantomeno un’affermazione superficiale. Molto più responsabili, invece, sono coloro che dovrebbero incentivare chi sceglie un percorso artistico originale, iniziando, perché no, dalle Amministrazioni locali, come necessità di promuove la cultura musicale tra i giovani. I gestori di locali, dovrebbero osservare e gestire la loro attività con una logica diversa, superando l’aspetto puramente commerciale e assumendo un ruolo di rilevanza sociale. Un ruolo che, se gestito con gli opportuni strumenti di comunicazione (leggi: non solo con e nel caos di Facebook), potrebbe anche contraddistinguerli dalla concorrenza, con un ritorno promozionale importante. I locali, insomma, hanno l’opportunità di fare cultura, offrendo ai propri clienti non solo momenti di intrattenimento, ma anche spettacoli originali artisticamente validissimi e, nel contempo, soddisfare le loro necessità economiche. È un tema su cui potremmo discutere all’infinito, ma per ora mi fermo qui, promettendovi che ritornerò sull’argomento nei prossimi numeri.

La terza edizione del Frontiers Rock Festival, l’appuntamento annuale dell’etichetta napoletana Frontiers Music si svolgerà il 23 e il 24 aprile presso il Live Club di Trezzo (MI). MarioTio ce ne parla dettagliatamente nel suo Materiale Resistente, descrivendo giorno per giorno quali saranno le band presenti.

Mina è probabilmente la più importante interprete femminile della musica italiana e, certamente, non poteva mancare di apparire sulle pagine di PM. Ci ha pensato Alessandra Scalabrin, raccontando la sua vita nella splendida rubrica che gestisce e che ogni mese arricchisce la nostra cultura musicale con la biografia di grandi donne, veri talenti dalla voce straordinaria.

La raccolta a schede di PressStage, s’impreziosisce con quella di una hard rock band interamente al femminile, le Blackdust. Quattro ragazze, che per tecnica e potenza, non hanno nulla da invidiare ai colleghi maschi, anzi, rispetto a molte rock band a maggioranza maschile, sono portatrici di musica assolutamente originale, accattivante ed elettrizzante: provare per credere. La possibilità l’avrete il 18 marzo alla birreria Via dei Luppoli di Martellago (VE) dove in un release party ci faranno ascoltare il loro primo EP, Reversed Game e presenteranno la nuova line-up.

Camminando senza pregiudizi, Elisa Morello e Massimo Bertolini si sono fermati al Bar Le Tentazioni di Pegolotte di Cona (VE). Forse sono stati attratti dalla torta gigante che vi hanno trovato, oppure, dall’accoglienza calda e famigliare dei gestori e dal gran numero di persone presenti, o ancora, dalla musica della band che suonava un repertorio degli 883, i RottiXcaso. Sta di fatto che i nostri fotografi hanno deciso di dedicare PressLook di marzo a questa situazione, che potete ammirare su queste pagine e nell’album pubblicato in Facebook.

È tempo di salutarvi e darvi appuntamento al prossimo numero, oppure, se vi fa piacere, a spasso nel Web.


Roberto Pratt
robertopratt@pressmusic.it

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