In questo numero potete già cominciare a capire che tipo di impostazione editoriale intendiamo dare a Press Music Magazine nel prossimo futuro. Già nel numero scorso, uscito solo in digitale, grazie a Lucio Lenni abbiamo presentato alcuni elementi di novità, riguardo l’approccio della redazione alla musica prodotta nel nostro territorio.
Le band e i musicisti veneti di cui parleremo, infatti, dovranno sempre più confrontarsi con le opinioni del pubblico, di cui siamo parte, e imparare a gestire la comunicazione al di là della loro cerchia di fan o sostenitori. Ciò sarà reso possibile nelle nostre pagine social o nel sito ufficiale del magazine.
La proposta di PM, questa volta, è quella di lasciare alle band e ai musicisti l’onere di promuove e gestire il loro lavoro, trasformando PM e i canali che possiede, in contenitori di opinioni, dibattiti e scambio di idee ed esperienze, oltre che vetrina per le loro produzioni musicali. Nessuna interdizione o paletto, Lucio accetterà di recensire il lavoro di band e musicisti di qualsiasi genere, mettendo in gioco, anche lui, la conoscenza e competenza che possiede. In ogni numero, Lucio descriverà l’opera di una band, ma sarà aperto anche alla richiesta di quelle che desiderano essere recensite. Queste ultime, dovranno contattare la redazione (redazione@pressmusic.it) e inviare ai nostri uffici il CD stampato, oppure, se ancora non l’hanno prodotto, un link da cui scaricare i vari brani.

Da questo mese i bravi Andrea Messidor e Anna Pratt (il cognome non è un caso: è proprio la mia giovane sorellina), introducono una nuova rubrica, PressFood - Cucine da provare, che si sviluppa mantenendo lo stesso spirito di quella che scrive Lucio Lenni per la musica. Protagonisti di queste recensioni sono principalmente i locali di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, pub), ma in seguito lo saranno anche tutte quelle attività commerciali che, in qualche maniera, hanno a che fare con la musica (scuole, service, sale prova, negozi di dischi e di strumenti musicali). Gli articoli di questa rubrica sono gestiti in autonomia da Andrea e Anna, che non accetteranno alcun invito da parte degli esercenti, con i quali si rapporteranno come quello che vogliono essere: una normalissima coppia di clienti. Questo atteggiamento è necessario per avere la massima spontaneità di comportamento da parte del personale del locale visitato, ricevendo lo stesso trattamento e servizio offerto a un qualsiasi avventore. Le recensioni, pur essendo incomplete, perché relative a poche ore trascorse dentro al locale e a una parzialità dei servizi offerti, aiuteranno comunque a intuire la qualità e la natura dell’esercizio preso in esame. Sono sicuro che Andrea e Anna sapranno sviluppare al meglio questa rubrica, perché leggendo l’articolo di questo mese, mi viene spontaneo pensare a quanto possa essere utile al locale e ai suoi potenziali clienti, questo modello di recensione: ai primi per promuoversi, oppure, correggersi e migliorarsi; ai secondi per conoscere nuovi posti, cibi e persone, e farsi un’idea abbastanza reale di ciò che vi troveranno.

MarioTio continua a proporre, anch’egli nella più totale autonomia, band, festival e case di produzione, che ritiene meritevoli di essere presentate al nostro pubblico. L’intenzione di Mario continuerà a essere quella di interessarsi a determinati generi musicali, scegliendo di volta in volta a suo insindacabile giudizio, le band che maggiormente si sono distinte nel panorama musicale veneto. Questo mese Mario è presente con due articoli: il primo dedicato ai Delirium X Tremens, una band di origine bellunese, conosciuta e apprezzata non solo in Italia; il secondo alla casa di produzione Andromeda Relix di Verona, che dalla fine degli anni Novanta pubblica produzioni di gruppi in attività, ristampe di album introvabili e recupera registrazioni del passato inedite.

Continuano pure gli interventi di un’altra colonna portante del magazine, Marco Crimi, direttore responsabile fin dalla nostra nascita. Non si tratta di condividere o meno il suo pensiero sulla musica e sulla società: bisogna ammettere la cosa più importante, che è quella che dà valore ai suoi articoli, e cioè l’impossibilità a leggerli senza porsi delle domande e fare alcune riflessioni sul mondo che ci ruota attorno. Ciò che apprendiamo dalle parole di Marco è che rimane uno dei pochi uomini in circolazione in possesso di un pensiero libero, perfettamente in grado di utilizzarlo.

Alcune pagine, nella sezione PressOpen, vorremmo fossero sempre disponibili per i nostri lettori, per pubblicare i loro racconti e pensieri, oppure, perché possano condividendo le proprie esperienze e conoscenze, preferibilmente nel campo della musica.
Il numero scorso è stata l’occasione di conoscere Maria Grazia Zancopé, con il suo punto di vista su come i giovani musicisti vivono la seconda arte. Questo mese è la volta di un altro lettore, Federico P. di Mestre (VE), con la voglia di cimentarsi a raccontare la musica attraverso alcuni dei suoi protagonisti: i System of a Down.

Una piccola pausa per la nostra direttrice artistica, Alessandra Scalabrin. Dopo la bellissima serie di articoli sulle singer che hanno fatto la storia della musica, Alessandra sta lavorando a un nuovo progetto, che vedrà presto la luce proprio su queste pagine e di cui non vi posso anticipare nulla. Come non vi posso ancora promettere l’uscita mensile regolare della rivista, che in questa fase vive per la passione di un gruppo di persone, che mettono in secondo piano l’aspetto economico, perché possiate tenere tra le mani (facendo il verso a Star Trek), qualcosa che nessuno ha mai fatto prima d’ora. Non ci interessa trasformare la rivista in un giornale da “sagra” (senza offesa per le sagre), piena di pubblicità e di annunci o appuntamenti (per questi esistono e sono molto più funzionali tantissimi siti Internet dedicati); vogliamo riempire PM soprattutto di storie e idee, e utilizzare le pagine promozionali quanto basta per avere la copertura dei costi.

Presto saremo presenti anche sulla piattaforma YouTube con alcune iniziative davvero speciali, ma di questo avremo modo di parlarne tra qualche tempo.

Chiudo augurandovi di volere sempre il meglio senza accontentarsi, desiderando essere in ogni istante della vostra vita protagonisti.

Roberto Pratt
robertopratt@pressmusic.it

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