PressROOM | RUMORI DI FONDO: WHITNEY HOUSTON | FEBBRAIO 2016

WHITNEY HOUSTON

Cari lettori, in questo mese ricorre la morte di una grande artista celebre in tutto il mondo. Era l’11 febbraio 2012 quando una delle più belle voci afro-americane, conosciuta anche come “The voice”, ci ha lasciato. Il suo successo è stato planetario ed è stata la donna più premiata nella storia della musica con 415 premi, tra cui 6 Grammy Awards, 2 Emmy Awards, 31 Billboard Music Awards, 22 American Music Awards. I suoi album sono stati tra i più venduti nella storia della musica e hanno dominato le classifiche mondiali per molto tempo. È la prima e unica donna ad aver piazzato sette singoli consecutivi al numero uno nella Billboard Hot 100, battendo anche il record dei The Beatles di sei singoli.
Miei preziosi lettori, in questo nuovo numero di Press Music, diamo il benvenuto alla regina del pop, Whitney Houston.

Whitney Elizabeth Houston nasce nel 1963 nel New Jersey; figlia di Emily Drinkard Houston, meglio conosciuta come Cissy, una cantante gospel e corista molto apprezzata, inizia presto ad amare il canto e già a undici anni diventa solista del coro della chiesa. L’adolescenza la vide ben presto debuttare come cantante di sostengo nella Michael’s Zager Band, che le propose un primo contratto. La madre, tuttavia, insistette molto perché la figlia così giovane non sacrificasse la scuola e l’offerta fu declinata, come molte altre a seguire.
La sua bellezza, evidente già a quindici anni, la portò a lavorare come modella e dopo il diploma venne motivata dai genitori a proseguire la carriera firmando un contratto con la Tara Productions, con cui cominciò ad aggiudicarsi le copertine dei principali magazine americani.
Nel 1983 il suo futuro manager, Clive Davis la sentì cantare, rimanendone talmente estasiato da proporle senza esitazioni lo sviluppo della carriera a livello mondiale.
Nel 1985 esce il suo album solista d’esordio, che porta il suo stesso nome, Whitney Houston; l’album entrerà nella classifica americana posizionandosi al primo posto e rimanendovi per circa quattordici settimane consecutive: con questo album da cantante esordiente, entrerà nel Guinnes dei primati con la bellezza di ventinove milioni di copie vendute. Un vero e proprio prodigio nella storia della musica, premiato con il primo Grammy Award, cui ne seguirono molti altri e una serie incredibile di successi con numerosi brani, tra cui spicca l’indimenticabile I Will Always love you, scritta da Dolly Parton e colonna sonora del film The Bodyguard, che la vide come protagonista.
Si afferma anche come attrice e produttrice del grande schermo e la sua vita sarà costellata da grandi successi diventando una delle artiste donna di maggior affermazione di tutti i tempi.
Whitney ha venduto più di 140 milioni di album in tutto il mondo e la rivista Rolling Stone la annovera tra le 100 più grandi cantanti di sempre. Il suo nome è legato anche ad un evento quasi unico nel suo genere e nella storia del Festival di Sanremo: era il 1987, salì sul palco del festival condotto da Pippo Baudo per cantare All At Once e l’entusiasmo del pubblico dell’Ariston per la sua voce fu tale, che il conduttore le chiese di ripetere l’esibizione con la platea in delirio. Questa era la prima volta che un bis veniva richiesto a un’artista internazionale da parte del pubblico sanremese, dopo di lei solo Mireille Matthieu, Michael Bolton e Asaf Avidan.
Whitney aveva una voce possente e un’animo fragile, aveva talento e genialità, ma aveva anche un lato oscuro che la portò ad un periodo di declino e di disperazione insieme a gravi problemi familiari di droga e di alcol. In un’intervista disse: “Nessuno mi fa fare qualcosa che non voglio fare. È una mia decisione. Quindi il mio più grande demone sono io. Sono il mio miglior amico o il mio peggior nemico”.
Agli inizi della sua carriera, attorno agli anni ottanta, rivendicava la sua immagine di brava ragazza di chiesa e solo verso la fine degli anni novanta ci fu un cambiamento radicale nel suo modo di comportarsi. Il suo primo amore fu la star del football americano Randall Cunningham e in seguito si legò all’attore Eddie Murphy. Ma il suo cambiamento più marcato avvenne nel 1989, quando conobbe il cantante R&B Bobby Brown che, nonostante il dissenso dei familiari e degli amici, sposò nel 1992. Da questa unione devastante nascerà, nel 1993, Bobbi Kristina Houston Brown recentemente scomparsa. Bobby Brown è sempre stato un uomo violento e burrascoso; già in passato aveva avuto guai con la giustizia e anche dopo sposato continuò ad averne. Nel 2003, durante un litigio, Brown picchiò Whitney e la polizia dovette usare la scossa elettrica per fermarlo e arrestarlo. Infine, dopo scandali per infedeltà, arresti per droga e alcol, nel 2006 si separò da Brown e chiese il divorzio.
Durante questo periodo infelice, era il 2002, Whitney fu coinvolta in una causa legale con il padre e manager, John Houston, che le aveva fatto causa per 100 milioni di dollari, affermando che la figlia non gli aveva pagato quanto gli spettava per averla aiutata nella sua carriera e nelle controversie degli ultimi anni; entrambi apparvero in TV sostenendo le loro posizioni. John Houston morì nel 2003; la sentenza fu emessa nel 2004 a favore di Whitney, in quanto l’erede legale della società di John Houston non riuscì a prendere parte alle udienze per le indagini preliminari. Alla sua morte, John Houston aveva divorziato dalla madre di Whitney da più di vent’anni.
Whitney Houston morirà nel febbraio del 2012 all’età di quarantotto anni. Il suo corpo verrà trovato esanime nella vasca da bagno dell’hotel Beverly Hilton a Los Angeles. La causa del decesso viene attribuita a un collasso cardiaco, causato probabilmente dal noto e prolungato abuso di droga, farmaci e alcol.
Miei carissimi lettori anche questa volta è arrivato il momento di salutarci e il mio desiderio è quello di sempre: essere riuscita a incuriosirvi ad approfondire la vita di questa donna e artista molto speciale. Il brano che ho scelto per voi è stato scritto da Jud Friedman e Allan Rich nel 1992 e si intitola Run To You, una splendida canzone che Whitney Houston con la sua indimenticabile voce ha magnificamente interpretato.

CORRERE DA TE | Whitney Houston

So che quando mi guardi
ci sono molte cose che non riesci a vedere
ma se solo ti prendessi un po’ di tempo
so che nel mio cuore tu troveresti
una ragazza che a volte è spaventata
che non è sempre forte
non riesci a vedere quanto sono stata ferita?
mi sento così sola

Voglio correre da te
voglio correre da te
mi stringeresti tra le tue braccia
e mi manterresti al sicuro dal dolore?
voglio correre da te
ma se vengo da te
dimmi, resterai o scapperai via?

Ogni giorno, ogni giorno recito la parte di
qualcuno che abbia sempre tutto sotto controllo
ma la notte torno a casa e giro la chiave
non ci trovo nessuno lì,
nessuno si prende cura di me

Qual è il senso di provare duramente
a trovare i tuoi sogni
se non hai accanto qualcuno con cui condividerli?
dimmi, che senso ha?

Voglio correre da te
voglio correre da te
mi stringeresti tra le tue braccia
e mi manterresti al sicuro dal dolore?
voglio correre da te
ma se vengo da te
dimmi, resterai o scapperai via?

Ho bisogno di te qui
ho bisogno di te qui ad asciugarmi le lacrime
a portar via le paure con un bacio
se solo tu sapessi quanto io
voglio correre da te
voglio correre da te
mi stringeresti tra le tue braccia
e mi manterresti al sicuro dal dolore?
voglio correre da te
ma se vengo da te
dimmi, resterai o scapperai via?

Alessandra Scalabrin
alessandra.s@pressmusic.it

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