PressROOM | RUMORI DI FONDO: Materiale Resistente #04 | APRILE 2016

Carissimi lettori, per questo numero di aprile vi propongo una straordinaria band della "nostra" scena che da poco ha fatto uscire per la Sliptrick Records il primo full-length dal titolo "The Barren Sleep", gli  Awake The Sun. La band, è nata per volere di Xraphæl (chitarra) e Xenos (batteria) ovvero i due fondatori della nota avant-garde/industrial metal band italiana Ensoph (attiva per più di 13 anni con 4 album pubblicati e svariati tour italiani ed europei) e completata da membri di Alkemic Generator, Cube e Owl of Minerva. La proposta musicale degli ATS è molto originale e difficile da descrivere in quanto fonde il dark al progressive metal, il tutto condito da forti influenze elettroniche ed ambient. Le composizioni sono caratterizzate da una base di riff molto oscuri uniti a fraseggi tristi e rarefatti  con un approccio ritmico non convenzionale e un cantato  molto melodico. Il risultato finale è un sound permeato da atmosfere mistiche e malinconiche che può essere anche interpretato come una personale rivisitazione del doom di matrice europea. Un album quindi molto consigliato per chi adora Katatonia, Paradise Lost, Novembre, Amorphis, Alcest, Opeth, Anathema, The Foreshadowing. Il full-length, registrato presso l'Xanctum studi LAB a Padova e poi masterizzato da Giuseppe Orlando (Novembre) & Alfonso Corace all'Outersound Sound Studios di Roma, è costituito da otto tracce che sono descritte dalla band come "8 affreschi emozionali a tinte plumbee, un viaggio attraverso le speranze infrante e le inquietudini".  La line-up dopo l'abbandono di Xenos (Ensoph) è formata da: Nicola Coin (Owl of Minerva) voce, Giuliano Marzola (Ensoph) Chitarra & programmings, Matteo Frare (Cube) chitarra, Alessandro Girardi (Human Black Side) batteria e Francesco Gargan (Alkemic Generator) basso. Per PM ho incontrato Giuliano Marzola e gli ho chiesto di rispondere brevemente a queste due domande. 

Ho trovato negli ATS un ideale continuità di sonora che hai già affrontato ma mai approfondito con gli Ensoph, cosa puoi dirmi in merito?  Il progetto ATS  è nato, credo, almeno una decina di anni fa generato da un bisogno di sviluppare  in modo diverso l'approccio alla musica rispetto quanto ancora stavamo portando avanti con gli  Ensoph.  Il doom e affini è stato il genere con cui mi sono avvicinato al metal e che ho sempre portato nel cuore. Anche l’esordio di Ensoph era nato sotto questa stella, seppur contaminata da elementi folk e dark. Certo poi ci siamo evoluti verso percorsi diversi privilegiando altri aspetti, ma credo che alcuni riferimenti doom siano riscontrabili in tutti i dischi degli Ensoph. Molti dicono di sentire la continuità compositiva, credo sia un gran complimento ai giorni nostri arrivare ad un tocco che porti la propria firma, certo son cambiate le coordinate di partenza, giocando su un substrato meno estremo, cambiando anche modo di fondere le diverse influenze. Per esempio ora utilizziamo un’elettronica e un tipo di sound più vicino all’ambient/drone. In ogni  caso gli elementi che utilizziamo son gli stessi  e vorremmo essere una band che fa del suo meglio per non omologarsi ad un genere seguendo il proprio istinto senza porsi limiti al proprio vessillo.

Il disco in pochi mesi è stato apprezzato molto soprattutto dagli addetti ai lavori, ora è il momento giusto per arrivare anche al pubblico anche con live show. Cosa avete in programma? Infatti, siamo molto soddisfatti di come il disco è stato accolto.. temevo, in parte, che il confronto con le uscite del progetto Ensoph diventasse una zavorra per la band, ma noto con piacere che le recensioni sottolineano come la musica abbia riflessi simili ma si sviluppi in maniera diversa, questo grazie anche ai nuovi musicisti che hanno messo la loro esperienza e creatività a favore del progetto ATS. Ora che ci siamo assestati con l’entrata del nuovo batterista, ci stiamo concentrando nello sviluppare del nuovo materiale che incideremo al più presto, e nello stesso tempo nel produrre un concept anche visivo da portare in concerto. Preferiamo fare meno live ma di qualità e credo che abbiamo ancora molto lavoro da fare prima di essere pronti. Comunque abbiamo in programma una data come band di apertura per il ritorno sui palchi dei mitici NOVEMBRE a Torino, e stiamo lavorando, grazie alla nostra Label, ad alcune date autunnali in Polonia, Estonia e Lettonia. Inoltre, se tutto va come programmato, ad un mini tour in Giappone/Corea, grazie al supporto della  nostra label asiatica.

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