Nei miei articoli ho spesso dichiarato che per realizzare i nostri sogni non bisogna mai piegarsi alle difficoltà; bisogna essere tenaci nel perseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati, imparando dai nostri errori e fallimenti. In realtà la vita di quasi tutte le donne di successo difficilmente è una strada in discesa, ma un insieme di fasi che alternano momenti di gloria a periodi negativi punteggiati da veri e propri flop.
La cantante che vi presento questo mese è l’immagine di tutto questo. Non è sempre stata il personaggio “divino” e “magnetico” che conosciamo oggi, ha attraversato momenti difficili ma li ha sempre superati valorizzando al meglio le sue qualità e inventiva, fino a diventare un’icona della musica pop molto prima di Madonna e Lady Gaga.
Di chi sto parlando? Di Cher ovviamente, una donna dal trasformismo sorprendente, a volte irriverente e trasgressiva, ma sempre attualissima e con un linguaggio al passo con i tempi. Così, come sul palco ha dato origine a mille trasformazioni, ispirando moltissime artiste, nella vita privata ha voluto cancellare i segni del tempo facendo ricorso alla chirurgia plastica, quasi a volerci comunicare un messaggio importante, la sua filosofia di vita: ciò che conta veramente è evolversi e cambiare continuamente, pur restando sé stessi.

Cher, Cherilyn Sarkisian LaPierre per l’anagrafe, è nata a El Centro in California il 20 maggio 1946 dal matrimonio tra John Sarkisian, un rifugiato armeno autista di camion e Jackie Jean Crouch, un’attrice modella di origini Cherokee e franco inglesi; il cognome LaPierre, aggiunto in un secondo momento, le fu attribuito dal successivo matrimonio della madre con il banchiere Gilbert LaPierre.
La sua passione per la musica e l’amore per l’arte nascono in lei abbastanza precocemente, forse instillate dalla madre, che la iscrive ad alcuni corsi di recitazione, dove può sviluppare le sue attitudini e passioni per lo spettacolo.
A 16 anni, dopo aver lasciato la scuola, incontra Sonny Bono, musicista e promotore di talenti alla Philles Records, casa discografica di Phil Spector. Tra i due nasce una relazione affettiva e professionale: si sposano nel 1964 e cinque anni dopo danno alla luce la figlia, Chastity; crearono un duo di successo, Sonny & Cher, producendo numerose hit come, Baby Don’t Go e I Got You Babe.
Nel 1967 partecipano al Festival di Sanremo; Cher canta in coppia, oltre che con il marito, anche con Nico Fidenco, ma in entrambi i casi, la giuria decreta l’estromissione dei brani dalla gara. Nonostante tutto, inizia per Cher un particolare legame con l’Italia, per la quale traduce e incide diverse hits americane con successo. In seguito tornerà in Italia durante i suoi tour, in numerose apparizioni televisive e partecipazioni a programmi ed eventi, come i celebri duetti con Gianni Morandi all’Arena di Verona nel 2013, o ancora con Eros Rammazzotti nel singolo, Più che puoi, o la partecipazione al film di Franco Zeffirelli, Un tè con Mussolini.
Sul finire degli anni Sessanta, Cher si propone anche come solista, ottenendo importanti riscontri con All I Really Want to Do, che contiene la reinterpretazione del brano omonimo di Bob Dylan. Segue il secondo album, che ha nella tracklist uno dei più grandi successi del periodo, Bang Bang, brano scritto da Bono, che vende oltre tre milioni di copie in tutto il mondo, divenendo uno dei simboli degli anni Sessanta.
Cambiano i costumi e si affacciano nuove abitudini che condizionano il mercato musicale, si profilano all’orizzonte tempi duri per Sonny & Cher: le tematiche che trattano, soprattutto legate all’amore, la loro rigida contrarietà all’uso di qualsiasi tipo di stupefacente, sono purtroppo inadeguate per comunicare con una generazione che discute, invece, di amore libero, droga e alcolici. Agli inevitabili insuccessi discografici, Bono risponde esplorando la via del cinema: scrive e produce per Cher il film Chastity, che si rivela un ulteriore flop.
Dopo un periodo di concerti nei night club e negli hotel di Las Vegas, inizia per il duo una felice esperienza televisiva con il The Sonny & Cher Comedy Hour, un programma di musica in diretta e sketch comici, che dal 1971 al 1974 si rivela uno dei programmi più seguiti su CBS-TV.
Dopo il divorzio da Bono, inizia per Cher un’attività da solista costellata di successi con hit in vetta alle classifiche non solo americane. la sua fortuna comincia a offuscarsi sul finire degli anni Settanta con la produzione di alcuni dischi di scarso interesse, bocciati sia dal pubblico che dalla critica. Sono proprio questi insuccessi, che convincono Cher a riprendere la sua carriera di attrice, trovando credito nel regista Robert Altman, che nel 1982 la vuole nel film, Jimmy Dean, Jimmy Dean. Da questo momento, la sua straordinaria interpretazione di Sissy, apre a Cher una carriera cinematografica piena di successi e consensi, fino al premio Oscar come migliore attrice in Stregata dalla luna di Norman Jewison nel 1987.
Anche la carriera musicale di Cher, che nel frattempo ha 41 anni, rivive una nuova primavera con gli album AOR, certificato disco di platino che vende oltre tre milioni di copie nel mondo e Heart of Stone, che ne vende oltre 4.
Cher è ormai entrata nella storia della musica: i suoi dischi sono una garanzia di successo, si produce perfino il suo profumo, Uninhibited e si commercializza la Barbie Cher, ma le sorprese non sono ancora finite.
Nel 1998, all’età di 53 anni, arriva il suo più grande successo con il brano Believe, numero uno in ventitré Paesi, con cui vince un Grammy Awards e stravolge i canoni della musica dance. L’album omonimo vende oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo, alcune stime ne dichiarano 20, ed è non solo l’album più venduto nella carriera di Cher, ma anche da parte di una cantante.
Mi fermo qui, invitandovi come sempre ad approfondire non solo la storia, ma anche la tecnica, lo stile e i nuovi valori che hanno donato all’arte della musica le magnifiche singer che ogni mese vi presento.

Vi lascio con la traduzione della celebre canzone Bang Bang (My Baby Shot Me Down), scritta da Sonny Bono nel 1966 e che Cher pubblicò nell’album The Sonny Side of Cher. Il brano negli anni è stato cantato da tantissimi artisti come Frank Sinatra, Stevie Wonder e Lady Gaga, solo per citarne alcuni. In Italia è celebre la versione dell’Equipe 84, ma nel nostro Paese fu proposta anche da Dalida, Mina, Ornella Vanoni, Ivan Cattaneo, Ivana Spagna e molti altri.

BANG BANG | Cher

Io avevo cinque anni e lui sei 
Cavalcavamo cavalli fatti con bastoncini di legno 
Lui vestiva in nero io vestivo in bianco 
Lui vinceva sempre nel combattimento 

Bang bang, mi ha sparato 
Bang bang, sono caduta a terra 
Bang bang, quel suono orribile 
Bang bang, il mio tesoro mi ha sparato 

Le stagioni sono arrivate e hanno cambiato il tempo 
Mentre crescevo, lo consideravo mio 
Lui rideva sempre e diceva 
“Ricordi quando giocavamo?” 

Bang bang, mi ha sparato 
Bang bang, sono caduta a terra 
Bang bang, quel suono orribile 
Bang bang, il mio tesoro mi ha sparato 

La musica suonava e la gente cantava 
Solo per me, le campane della chiesa suonavano

Ora lui è andato, non so perché 
E ancora oggi, a volte piango 
Non ha nemmeno detto addio 
Non ha preso il tempo per mentire 

Bang bang, mi ha sparato 
Bang bang, sono caduta a terra 
Bang bang, quel suono orribile 
Bang bang, il mio tesoro mi ha sparato


Alessandra Scalabrin
alessandra.s@pressmusic.it

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