PressOPEN | INGRESSO LIBERO: COLDPLAY | OTTOBRE 2017

Chi non conosce i Coldplay? Sicuramente ne avrete sentito almeno una canzone, visto che da dieci anni a questa parte riescono a entrare continuamente nelle top-hits musicali. Infatti, capita molto spesso di sentirli per radio, in TV, nei social, nei centri commerciali e dovunque andiate, a meno che non vi troviate in un’isola sperduta nel mezzo del Pacifico. Ma perché sono così gettonati? Sicuramente il pubblico medio li apprezza per la loro musica mai pesante e sofisticata. È la musica perfetta per chi non se ne intende di musica e non considera la musica come parte importante della propria vita. Insomma, una musica adatta per quando si fanno compere, o si guida la macchina dopo ore e ore in autostrada. Ma, i Coldplay sono veramente solo questo? La risposta non è così semplice. 
Innanzitutto, è fondamentale fare una distinzione tra i Coldplay degli anni 2000-2011 e i Coldplay degli ultimi 5 anni. Nel 2000 i Coldplay esordirono con il loro primo album “Parachutes”, molto vicino all’Alternative Rock e al Pop Rock. L’album era una sorta di presentazione pubblica della band ma, a mio parere, non lasciò canzoni memorabili. Quando nel 2002 uscì il loro secondo album “A Rush of Blood to the Head”, i Coldplay iniziarono la loro scalata al successo. La canzone “Clocks” è, e rimarrà per sempre, una canzone memorabile e assolutamente originale (allo stesso livello di molte canzoni dei Beatles). Nel 2005 proseguirono con “X&Y” e anche in questo caso l’album ottenne un grandissimo successo (con la canzone “Fix you” i Coldplay scalarono le classifiche di tutto il mondo). Poi, nel 2008 uscì, quello che considero il loro migliore album: “Viva la Vida or Death and All His Friends”. Ogni canzone di questo album si fa ascoltare con piacere ed è difficile non rimanerne affascinati. La canzone “Viva la Vida”, che riprende il nome dell’album, è tra le loro canzoni più belle. È da 10 anni che ascolto questa canzone e ogni volta ne rimango affascinato; mai nessuna band è riuscita a portare questo genere di musica a livelli così alti.
Ritengo che i primi 10 anni della band furono spettacolari; i Coldplay avevano la loro musica e quando li ascoltavi non potevi dire che fossero una band da 4 soldi. 
Anche se il genere può non piacere a tutti, bisogna riconoscere che i loro primi 4 album sono qualcosa di eccezionale: una musica che verrà sicuramente ricordata, perché canzoni come Clocks, Viva la vida o Fix you sono così perfette da essere destinate a riecheggiare per l’eternità.
Tuttavia nel 2012 ci fu un cambiamento. L’album “Mylo Xyloto” introduceva una nuova versione dei Coldplay. Dal genere “Alternative Rock” la band si spostò verso il “Pop”. Molti attribuiscono questo cambiamento al desiderio di aumentare ancor di più il proprio pubblico, proprio perché il Pop è la musica che oggi registra gli ascolti più alti (insieme all’Hip-hop). Sono solo supposizioni, perché di sicuro una band non ammetterà mai di aver cambiato genere per essere più “commerciale” o per fare più soldi. Ma, se ci pensiamo, i Coldplay hanno iniziato nell’ormai lontano 2000! e la loro scelta potrebbe essere stata dettata dalla difficoltà di rimanere nelle top-hit con la stessa musica per così tanti anni. Oppure, la band ha semplicemente deciso di cambiare stile e genere per assumere una filosofia più colorata. Colorata perché è proprio la varietà di colore e di luce che rende speciali i loro video e concerti. Infatti, ultimamente i Coldplay hanno puntato molto sull’impatto visivo, oltre che sulla musica. Forse perché la musica di oggi non é solo musica, ma ha bisogno anche di un supporto che la faccia “vedere”, per comprenderla appieno. Basta vedere il video di “Up&Up” per capire quanto la band abbia puntato sull’impatto visivo.
Comunque, anche se i Coldplay si sono spostati verso una musica più commerciale, bisogna riconoscere che la qualità della musica non é affatto calata. Le loro canzoni, è vero, stanno diventando quasi e solo Pop, ma non per questo sono da considerare come una band da ripudiare. Gli ultimi album “A head full of dreams” e “Ghost stories” risultano belli e convincenti, ma la domanda da fare è: la musica che portano è veramente memorabile come quella dei primi album? Canzoni come “A Sky Full of Stars” o “Hymn for the Weekend” sono basate su suoni forse troppo semplici e ripetitivi ed è difficile credere che questa musica così tanto commerciale possa essere ricordata in futuro, proprio perché la moda cambia e tutto ciò che la riguarda finisce nel dimenticatoio dopo qualche anno (qualcuno si ricorda la musica che andava di moda anche solo 5 anni fa?). Tuttavia, i Coldplay sono sulla scena con successo da molti anni e per questo gli va data una chance: dobbiamo solo aspettare per capire se gli ultimi album sono da considerare vera arte o solo musica fatta per compiacere le orecchie di chi non vuole fare troppi sforzi. Anche se, in realtà, la direzione della band sembrerebbe essere proprio questa.
Personalmente sono rimasto deluso dalla canzone “Something Just Like This” fatta con i “Chainsmokers” (famoso duo di DJ), proprio perché la canzone non c’entra assolutamente nulla con tutto quello che i Coldplay sono sempre stati. Purtroppo, il pezzo sembra fatto esclusivamente per fare soldi, dato che ha (ovviamente) scalato le classifiche (probabilmente veniva trasmesso almeno ogni mezz’ora alla radio).
Ma, tralasciando i Coldplay degli ultimi anni, consiglio, a chi sta leggendo questo articolo, di ascoltarli. Non solo le canzoni più famose! Provate ad ascoltare gli album interi (come Viva la Vida o X&Y) e vedrete che troverete di sicuro qualcosa di bello ed emozionante, che spero vi allegerisca l’animo.

Roberto Nese

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