PressFOOD | CUCINE DA PROVARE: LOCANDA RED PEPPER | LUGLIO 2017

LOCANDA RED PEPPER*ALBIGNASEGO - PADOVA

Passando per Strada Battaglia in direzione Padova, all’altezza di Albignasego, siamo travolti da un appetito irrefrenabile (pensate che sono appena le 20,30). Decidiamo di svoltare a destra per via Marconi e fermarci alla Locanda Red Pepper. L’esterno, più che a una locanda, somiglia a un comunissimo bar sport di provincia, anche se, le varie insegne sparse un po’ ovunque, davanti e sopra il locale, ci fanno intendere che qui fanno ristorazione. Entriamo, ci accomodiamo a un tavolo libero e la prima impressione è quella di trovarsi immersi in un “non stile”, come se i gestori avessero messo insieme arredi e complementi racimolati qua e là, senza preoccuparsi troppo degli abbinamenti. Osservando bene, scopriamo l’intenzione dei titolari di dare uno stile western al locale, con l’installazione di lampade e lampadari che, usando un po’ di immaginazione, richiamano quelli dei saloon e con diversi omaggi fotografici alla mitica coppia di tanti film “spaghetti” del genere, Bud Spencer e Terence Hill, appesi alle pareti. C’è anche una pistola, ovviamente finta, infilata tra i braccioli di una lampada a muro, oltre allo stemma della Harley-Davidson Motorcyrcle, che non centra nulla con cowboy e pistoleri, se non che partorisce cavalli, ma d’acciaio, espressione di una probabile passione motociclistica di qualcuno dei gestori. I tavoli quadrati in legno, ci possono anche stare, ma le sedie in metallo con le sedute in plexiglass stridono abbastanza con l’ambiente complessivamente rustico. Per il resto il locale è pulito, così come i bagni, completi di tutti gli accessori necessari.
L’acustica non è delle migliori e forse, a locale pieno (ci stanno circa 60-70 persone, ma noi ne abbiamo trovate una decina), il rumore potrebbe essere talmente alto da rendere difficile intrattenere una conversazione pacata con i nostri compagni di tavola. Anche la musica, diffusa dall’impianto stereo presente nella sala, risulta inadatta alla circostanza di pochi clienti, intenti a cenare e a conversare seduti ai loro tavoli. Ci saremmo aspettati, invece, una musica da intrattenimento leggera e discreta di sottofondo, ma riconosciamo che la questione è opinabile.
La cameriera è molto gentile e interagisce con cortesia mentre ci porge i menù-listini, che rispecchiano anch’essi lo stile del locale: foto, disegni e “disegnetti” dagli stili più variegati. Una rapida occhiata alle varie portate ci fa capire che la locanda si colloca nella fascia media, per quanto riguarda i prezzi della ristorazione e medio bassa per quelli della pizzeria. 
Il titolare, che assomiglia proprio a Bud Spencer, è molto simpatico e ci fa sentire subito a nostro agio, rapportandosi in maniera piacevole, come fossimo vecchi amici. Per 1 euro e cinquanta, il coperto è minimale con tovagliette e tovaglioli in carta tipo pizzeria, ma bisogna dire che non manca proprio nulla, o meglio, qualcosa in effetti è assente: il secondo bicchiere per l’acqua o il vino, ma questa è una nostra sottigliezza, perché non ci piace mescolare i sapori.
Per iniziare, ordiniamo come antipasto un unico tagliere con affettati e formaggi misti accompagnato da gnocchi fritti, al costo di 15,00 euro; da bere, mezzo litro di vino rosso e mezzo di acqua. La scelta di una sola porzione è azzeccata, perché la quantità di cibo potrebbe fare da antipasto per almeno quattro persone. Gli affettati e i formaggi sono magnifici al palato con particolare menzione per la coppa e la soppressa, tutti di casa, che ci fanno dimenticare il sapore dei salumi di produzione industriale in cui spesso ci imbattiamo. Una sola delusione: gli gnocchi, che oltre a forme e dimensioni troppo diverse, sono poco croccanti ed eccessivamente “unti”, indice che probabilmente sono stati fritti a una temperatura troppo bassa.
Continuiamo la cena ordinando due primi piatti: bigoli al ragù di anitra e bigoli al ragù Red Pepper con carni e trito di peperoni e zucchine, al costo di 10,00 euro ciascuno. Il servizio è veloce e in poco tempo arrivano sotto i nostri occhi stupefatti i bigoli, non in comunissimi piatti, ma in due scintillanti tegami: questi sì, in sintonia perfetta con l’immagine di Bud Spencer e ciò che vorrebbe trasmettere la locanda ai propri clienti.
Anche in questo caso, la quantità è straordinaria; crediamo ci siano almeno due etti di pasta riccamente condita, in ciascun tegame. Questa volta, dobbiamo confessare che i piatti sono perfetti; la pasta cotta al punto giusto e il ragù gustoso e morbido, pur non essendo annegato nell’olio, ci trasmettono un sapore intenso e coinvolgente, che non lascia tregua e rende obbligata e meno ardua l’impresa di mangiarli tutti.
A questo punto siamo piuttosto sazi e avremmo potuto concludere la cena lì ma, colpa la nostra golosità davanti a tanti sapori genuini, decidiamo di suicidarci con un piatto unico: Fagioli Bud Spencer in umido con salsicce e polenta, al costo di 12,00 euro.
Ammettiamolo, non siamo certo dei mangioni e forse ci spaventiamo facilmente, ma vi assicuriamo, che quando la cameriera ha deposto i fagioli sul tavolo, un po’ di tremarella ha colto i nostri stomaci. Il piatto si presenta importante, con tanta “roba” e massiccio come Bud Spencer, a cui si ispira, facendocelo venire in mente mentre ci si “affoga”, come succedeva in tanti suoi film davanti a una padella ricolma proprio di fagioli. Accettiamo la sfida, del resto non vogliamo deludere Bud, che ci osserva da una parete con fare minaccioso (in realtà sta divorando e difendendo dai suoi commensali un cosciotto di pollo). Nota stonata è il cucchiaione in plastica colorata ad accompagnare il piatto che, crediamo, vorrebbe essere più decorativo che funzionale, avendo la parte concava inadatta all’uso. Bisognerebbe pensare a un’altra soluzione in plastica o metallo perché, purtroppo, i cucchiai in legno, che in questa occasione sarebbero perfetti, generano problemi di igiene.
I Fagioli Bud Spencer, le salsicce, la polenta, pur nella loro semplicità sono portatori di infiniti sapori, che ci riportano ai tempi in cui le trattorie si approvvigionavano dalle fattorie circostanti, selezionando il meglio delle produzioni da offrire ai propri clienti: non come fanno ormai molti ristoratori, acquistando le materie prime dal vicino supermercato. Il piatto è buono e si fa divorare fino all’ultimo fagiolo, anche se la vostra fame si è spenta da tempo. E forse, questo è l’unico problema alimentare, se di vero problema si tratta, che potreste incontrare al Red Pepper, soprattutto se siete in sovrappeso: i profumi, i sapori, gli aromi, sono talmente coinvolgenti ed entusiasmanti da impedirvi di smettere di mangiare le enormi porzioni che vi hanno servite. Con una porzione di Fagioli Bud Spencer, che come recita il menù è proposto come piatto unico, e un bicchiere di buon vino rosso (quello offerto dal locale è un Cabernet gradevolissimo), non si rischia di strafare e si può tranquillamente cenare con soddisfazione per poi, a pancia piena, sentirci tutti più buoni: in fondo, “Anche gli angeli mangiano i fagioli”.
* Questo articolo, rispecchia solo le impressioni e il punto di vista dei due redattori. La recensione del locale è da considerarsi non esaustiva ma parziale, riferendosi esclusivamente all’esperienza vissuta, ai piatti e alle pietanze provate e descritte dagli stessi autori.

Anna Pratt e Andrea Messidor
redazione@pressmusic.it

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Locali
Commento da nicola ferrato su 19 Luglio 2017 a 11:31

Cibo buono, prezzi accessibili a tutti, cortesia del personale e pulizia del locale... Beh! Ritengo il vostro feedback un 'dipinto' da appendere accanto a Bud e, a nome di tutto lo staff, vi ringrazio.
Effettivamente non si può darvi torto sull'arredamento e suppellettili vari perché sembra 'in allestimento', in realtà è ispirato a nostra immagine e somiglianza! Ognuno di noi ha portato la propria personalità e la passione per la libertà che si prova in sella! Sia essa di una moto o di un cavallo!
Mi auguro veniate a trovarci ancora perché il dolce non l'avete preso ma è la parte che sazia il cuore!!!
Grazie ancora per la visita e per il tempo che ci avete dedicato e prenderemo spunti dalle vostre critiche che ci permetteranno di migliorarci...
Il locale rispecchia il nostro essere semplici ma efficaci sopratutto nel proporre cibo sano e genuino e nel ricercarne la qualita' (anche riguardo gli ingredienti della pizza!)
A presto!

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