Intervista alla cantante YULLA: "Canto i sentimenti che ci rendono umani"

Yulla è tra gli artisti più interessanti del panorama musicale. Comincia il suo percorso artistico come autrice e compositrice prima per sé, poi per importanti esponenti del panorama musicale italiano. I suoi brani, in cui emergono forti sonorità raggaeton, sono sexy e provocatori ma mai banali. "Modela" è il suo ultimo singolo, brano che anticipa l'uscita del nuovo album.

Ciao Yulla, da lunedì 18 novembre è in radio il tuo nuovo singolo “Modela”. Cosa rappresenta per te questa canzone?
In “Modela” racconto qualcosa di me.  Per tanti anni ho pensato che dare tante attenzioni alla persona che si è scelti fosse una cazzata e non fosse così importante, poi innamorandomi la prima volta e nelle mie relazioni successive ho capito che questa parte mi è sempre mancata. In questa canzone è racchiusa questa consapevolezza e l’ideale di uomo che vorrei accanto.


A cosa si deve la scelta di un brano con forti sonorità reggaeton?
Il reggaeton con il suo ritmo coinvolgente è ormai diventato uno dei generi musicali più ascoltati al mondo e da qualche anno ne sono stata contagiata anch’io. Ho sempre scritto e cantato ciò che mi piace, come in questo caso, col brano “Modela”.

 

Hai scelto un genere “atipico” per il panorama musicale italiano. Come sta reagendo il pubblico?
Hai ragione, sicuramente atipico per un cantante italiano. Ma la musica reggaeton piace molto anche qui. Il primo Tour promozionale in Italia l’ho fatto quest’estate e il pubblico ha sempre reagito positivamente e questo mi ha dato una grande carica! Da tempo ormai molti locali fanno ballare a ritmo di latino-americano e mi auguro che presto gli italiani ballino sempre più anche con la mia musica

 

Di cosa non puoi assolutamente fare a meno nella tua produzione musicale?
Non possono mancare sonorità provenienti dai Caraibi, testi spensierati e provocatori. Sono anche molto “rompiscatole” come dicono i miei collaboratori. Devo seguire personalmente ogni fase della lavorazione, l’arrangiamento dei brani che scrivo, il mixaggio e persino il mastering.

 


Ci sono dei cantanti provenienti dal mondo del Reggaeton a cui ti sei maggiormente ispirata? Chi sono?
Non mi sono mai ispirata a nessuno ma ci sono molti artisti che stimo professionalmente. Natti Natasha, a mio avviso è la più brava e completa cantante di musica latina. Questo lo dimostra col grande successo che sta ottenendo e la sua collaborazione con artisti incredibili come Ozuna, Daddy Yankee, Becky G, Don Omar, Thalia e tanti altri.

 

Per concludere, una piccola anticipazione sul tuo disco puoi darcela?
Molto volentieri! Ogni pezzo racconta una parte di me, un qualcosa che ho vissuto sulla mia pelle. Ho narrato, attraverso le note e le parole, di persone che hanno cambiato la mia vita, in male e in bene, senza rinnegare mai nulla, perché ogni esperienza che viviamo, ci forma, ci rende quelli che siamo oggi. Scrivo in maniera ironica, a volte giocosa, altre sensuale, altre ancora in modo serio; affronto temi importanti che mi hanno segnato nel profondo. Grazie alla musica riesco a buttare fuori tutto quello che ho dentro, riesco a liberarmi e a respirare a pieni polmoni. Canto i sentimenti che ci rendono umani, il sesso, canto l’amore di una madre nei confronti di sua figlia, del primo uomo che ho amato, delle prede che ho catturato nella rete del mio corpo e della mia femminilità, dello stronzo che mi ha ferito. Ma non voglio anticiparvi più nulla. Ora vi lascio ascoltare. E ricordate bene: ogni canzone è come se fosse una figlia per me, tutte sono importanti e tutte sono a me, molto care!

 

 

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