“Gli strani giorni di NOInessUNO”, l’ultimo album di Franco Giaffreda

Parte forte l’ultimo lavoro di Franco Giaffreda, con il brano Corri Con i Pensieri che, dopo un’intro fortemente fuorviante (se non hai ancora ascoltato l’intero disco!) butta l’ascoltatore dentro un rock che respira tanto di aria “classic” ben combinato con una voce dalle sfumature che ci ricordano un buon Robert Plant. Una cavalcata di poco meno di tre minuti interrotta solo da un assolo di chitarra che strizza l’occhiolino al Buckethead sentito in Chinese Democracy. Davvero un pezzo interessante per accompagnare un testo a sfondo certamente sentimentale.

Segue In un Vortice di Eventi, altro breve pezzo, che fa scattare la playlist con un avvio intrigante e coinvolgente che sprigiona un lungo assolo che costituisce l’intera linea melodica del brano, quindi strumentale, in grado di offrire anche intense variazioni con evidenti venature heavy rock.

Identità Confusa, la terza traccia del disco, sembra quasi voler preparare l’ascoltatore ad un distacco che avverrà col brano successivo, Domande, che effettivamente propone toni decisamente più soft rispetto ai brani di apertura del disco. Un pezzo più delicato che però ci offre dei bellissimi passaggi di basso non possono non essere confrontati con alcuni di quelli più famosi di Duff McKagan.

Viaggiando Lontano subentra a Domande senza spezzare l’ambiente sonoro che Giaffreda è riuscito a creare dopo il break Identità Confusa (forse il titolo ha voluto giocare proprio sul cambio di mood della tracklist). Il pezzo sostiene il sound avviato come fosse lo special di un pezzo importante e scorre via con una velocità incredibile lasciando l’ascoltatore indeciso se proseguire con la traccia successiva o riascoltare quelle precedenti.

Ma arriva Anime di Latta, che tende a portare di nuovo in alto un po’ i toni offrendo un ritmo più incalzante per un potente sfogo che si traduce in parole piuttosto dirette a comporre un testo che possiamo definire “senza peli sulla lingua”.

Con Ladri di Sogni si fa un passo indietro e si torna al suono di inizio disco seppure ci sembra di percepire l’interferenza di quanto potuto ascoltare dalla traccia 3 fino alla precedente, Anime di Latta. Un sensibile momento di sfogo anche questo pezzo che si conclude con un eloquente “è solo colpa tua”.

Solo, il brano n. 8, si descrive da solo col suo titolo ed è un minuto di interessante chitarra che con poche note ci ha riportato alle sonorità dell’album “Innuendo”, dei Queen, teletrasportandoci in un istante nel 1991. Piacevolmente, possiamo dire.

Incubo Notturno all’ascolto si preannuncia come il pezzo più complesso del disco, non soltanto perché lo intuiamo dalla durata (ben 8’48’’) ma perché si palesa subito come tale già dai primi passaggi. Sembra un viaggio, una distrazione dal cammino fin qui tracciato nell’LP. Difficile descriverla, se non nel suo complesso. È un brano che quando sembra rientrare nell’ambiente sonoro principale del disco, ti sorprende (intorno ai 5 minuti) balzando completamente fuori da qualsiasi schema intuibile. Da lì in avanti continua a sorprenderci fino alla fine. Da riascoltare.

Prima del Risveglio è una traccia che punta di nuovo a spezzare l’andamento del disco pronto a suonare le tre ultime tracce che seguiranno. Un brano ponte possiamo dire. Si parte da Ballata di Nessuno, un'altra canzone delicata, molto intensa e sentimentale, dominata da arpeggi di chitarra. Qui il sound è molto più moderno e “italiano”, costruito più sulle emozioni che sulla solidità musicale. Alba Interiore rimane sulla stessa linea della traccia precedente, presentandosi quasi come una continuazione, un secondo tempo, cosa che quindi vediamo per la seconda volta in questo album dell’artista lecchese. Anche qui le emozioni sembrano dominare la musica. Si conclude il disco con Ricominciare ad Essere, un’altra traccia strumentale che chiude con un piglio di allegria e speranza l’opera che sembra raccontare un po’ di vita dell’artista, con degli alti e bassi e momenti malinconici, soprattutto nel finale.

In definitiva, “Gli stani giorni di NOInessUNO” è il lavoro di un artista maturo ed esperto da leggere come una raccolta di parte della propria vita e non come un prodotto musicale da inserire in un troppo preciso spazio di genere. Gli andrebbe stretto.

Link per lo streaming su Spotify: https://open.spotify.com/album/1L6521lBxXeIZFZwOROvlX

"Gli strani giorni di NOInessUNO"

Data release: Aprile 2019

Genere: rock/progressive/hard rock

Etichetta: auto-produzione

Track list:

1. Corri con i pensieri
2. In un vortice di eventi
3. Identità confusa
4. Domande
5. Viaggiando lontano
6. Anime di latta
7. Ladri di sogni
8. Solo
9. Dormiveglia
10. Incubo notturno
11. Prima del risveglio
12. Ballata di nessuno
13. Alba interiore
14. Ricominciare ad essere

Line up:

Franco Giaffreda(chitarra, voce e flauto traverso)

Walter Rivolta(batteria)

Alessandro Cassani(basso)

pagina facebook: https://www.facebook.com/inoinessunodifrancogiaffreda/

Visualizzazioni: 46

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