FKA Ivan & Nimen parlano della loro musica

Quando e come è nata l’esigenza di realizzare Moonsaw?

FKA Ivan & Nimen : Abbiamo realizzato "Moonsaw" perchè ormai avevamo in cantiere molti pezzi in inglese, fatti principalmente quest'estate, anche se alcuni sono più datati. La maggior parte di essi rispondevano a questo immaginario sognante e misterioso. Abbiamo fatto un'adeguata selezione ed è venuto fuori l’album.

Con quale criterio avete scelto i brani contenuti nell’album?

FKA Ivan : Scegliendo, fra tutte le tracce fatte nel corso dei mesi, quelle che più avessero una connessione fra di loro.

Quanto è importante la tecnica nella produzione musicale?

FKA Ivan : Dipende da cosa intendi per tecnica. Ci sono tanti piccoli dettagli che non andrebbero mai sottovalutati, come la composizione, gli strumenti utilizzati durante la creazione del beat, la scelta dell’effettistica, chi più ne ha più ne metta. Ognuno poi ha la sua tecnica ed addirittura riesce a fare un bel pezzo senza alcuna di queste “tecniche”. Nella musica non ci sono regole, basta che suoni bene e ti rappresenti.

Nimen : Lavorando in studio con FKA Ivan mi sono reso conto che la produzione musicale, mix e master hanno un ruolo determinante nella buona riuscita di un pezzo. Personalmente ho sempre preso sottogamba questo aspetto nelle mie di produzioni, ovviamente sbagliando. Con questo album mi sono reso conto che è dietro al testo e alla registrazione che c'è la parte più importante del lavoro, nulla togliendo alla parte lirica ovviamente.

Quali sono gli artisti che hanno maggiormente influito sulla vostra personalità artistica?

Nimen : Sono tanti, da Fabri Fibra col quale ho scoperto il rap italiano da bambino e che mi ha fatto dire che volevo diventare un rapper anche io, a Yung Lean che ha stravolto tutti i miei gusti artistici.

FKA Ivan : Ce ne sono veramente tanti, ma per dare un idea generale sono stato influenzato da (come ha già detto Nimen) Yung Lean a Shlohmo, i Three Six Mafia, artisti nel metal come i Bathory e Bruce Springsteen.

Un album che ha lasciato un segno indelebile nella vostra memoria…

Nimen : Bugiardo di Fabri Fibra, semplicemente perché è stato l'inizio di tutto.

FKA Ivan : Domanda difficile, album recenti o moderni? Ti dico, un album che è uscito prima del 2000 che mi ha lasciato un segno è Substrata dei Biosphere, mentre uno di questi tempi che mi ha cambiato la vita è stato Doris di Earl Sweatshirt.

Cosa ne pensate dell’attuale scena rap o trap italiana?

Nimen : Penso che in Italia ci siano artisti che mi fanno sentire fortunato di essere nato qui e poterli capire, ma sono davvero pochi a fronte di un oceano confuso di obbrobri. Quello che più mi dispiace però è che non ci sia varietà e quindi quasi sempre finisco per ascoltare artisti esteri. Qua appena vedono che una cosa funziona la copiano tutti, sono pochi quelli che creano qualcosa di personale, sembra più una moda che un’arte.

FKA Ivan : Si salvano veramente in pochi. Personalmente cerco di starne il più possibile alla larga.

Per affermarsi conta più il talento o lo studio?

Nimen : Secondo me il talento, anche se da solo non basta. Ma per qualsiasi ambito artistico, ce la fai se sei nato per farlo. A quel punto è poi la dedizione che fa la differenza tra i vari talenti. Ma uno che non ha talento, per quanto ci si applichi, avrà sempre quel qualcosa in meno.

FKA Ivan : Talento. Puoi avere tutta l’attrezzatura e la conoscenza di questo mondo, ma se non hai questo, il talento, non arrivi da nessuna parte.

Quali sono le tappe essenziali del vostro percorso?

Nimen : Da quando sono nato ho passato la mia vita per la musica, in quarta elementare ho iniziato a produrre basi assieme a FKA Ivan e poi alle medie ho iniziato a scriverci sopra i miei primi testi. In un primo momento mi ero convinto di non essere bravo e avevo abbandonato questo sogno, senza però mai smettere di scrivere. Dai 14 ai 17 anni ho scritto ogni giorno e accumulato quasi un migliaio fra testi e poesie e solo allora, spronato dal mio socio, ho ripreso a cantare le cose che scrivevo. Quest'anno è senza dubbio un'altra tappa fondamentale perché ora ho capito che siamo sulla strada giusta e che è solo questione di tempo prima che i risultati arrivino.

FKA Ivan : Quarta elementare, quando iniziai con Nimen a produrre. Poi in prima media, quando iniziai a prendere la cosa un po’ più sul serio e cominciai a sacrificare la scuola un po’ di più. Dopo ciò, la seconda superiore, quando mollai la scuola per dedicarmi completamente alla musica.

Nel corso della vostra carriera avete raggiunto vari traguardi, qual è la prossima meta?

Nimen : Il mio prossimo obiettivo è essere riconosciuto come artista, al di là di ascolti, guadagni o popolarità. Credo che a questo punto il passo successivo sia che le persone mi vedano e si convincano che sono un artista e non uno che lo fa per hobby.

FKA Ivan : Personalmente ho già raggiunto tanto, FKA Ivan non è il mio primo progetto musicale e non sarà l’ultimo. La prossima meta da raggiungere non so quale sia, ma spero che sia qualcosa di interessante.

Se la vostra musica fosse un quadro a quale assomiglierebbe? E se fosse un film?

Nimen : se fosse un quadro probabilmente “Notte stellata” di Van Gogh perché la mia musica è frutto della mia visione del mondo, stravolta dal mio essere, dai miei problemi e, soprattutto, notturna. Se fosse un film “Interstellar” perché uno dei temi che mi piace di più affrontare è il mio pensiero sulla realtà. Voglio riuscire a far riflettere l'ascoltatore ma per ora sono ancora troppo immaturo, in futuro ci riuscirò.

FKA Ivan : E se fosse un libro? Scherzi a parte, se la mia musica fosse un film sarebbe “Dogtooth”.

Vi hanno mai chiesto di comporre musica per un cortometraggio o altro?

FKA Ivan & Nimen : No ma lo faremmo volentieri.

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