Bikini Death Race: il “non senso” al potere!

Cominciamo con il fornire alcune info sulla band e sul loro ultimo disco dal titolo "Party Animals":

Il ragazzo con la maschera da panda aveva sempre sognato di formare un gruppo electroclash con voce femminile. Nel corso degli anni aveva desistito dal suo intento perché impegnato in altri progetti. Aveva inoltre deciso che, prima di approcciarsi alla musica elettronica ed alla programmazione, sarebbe stato il caso di imparare a leggere, scrivere e far di conto. Raggiunti tali obbiettivi di affermazione personale, il ragazzo con la maschera da panda incontrò la ragazza con la maschera da gatto (in realtà lei letteralmente irruppe in un bagno pubblico da lui in quel momento occupato, complice una serratura non proprio affidabile) la quale, giunta in Italia direttamente dalle campagne dello Yorkshire, pensava fosse il caso di dare credito alle farneticazioni del primo sconosciuto incontrato. Così, a settembre 2016, i due tizi mascherati iniziarono a comporre i brani di un album che non poteva che chiamarsi "Party Animals". La musica dei Bikini Death Race trae ispirazione da gruppi come i Ramones, Le Tigre, Kap Bambino, Crystal Castles, Tuxedo Moon, Ladytron, Depeche Mode, Cock Sparrer e…gli Ace of Base!...Party Animals” è diventato il loro personale esorcismo. Una bolla di sapone che hanno costruito ed all’interno della quale si nascondono quando il male di vivere diventa insopportabile. Hanno scelto l’idiozia come psicoterapia. E il dadaismo come filosofia di vita”.

E’ così che si presentano i Bikini Death Race, band italo-inglese electroclash che mira a stupire il panorama underground italico con ritmi spesso danzerecci, con un basso prorompente, con sperimentazioni indietronica alquanto ardite e con un piglio sfrenato e bizzarro allo stesso tempo, un piglio tendente all’eccesso che trasmette tanta energia.

Loro sono dei “Party Animals” che con la loro musica lanciano “frecciate” potenti contro la società nella quale vivono. Hanno costruito un immaginario sonoro nel quale si rifugiano, un immaginario sonoro che contrappongono al “male di vivere” nella video-sfera contemporanea.

Il “divertissement” sonoro del duo Bikini Death Race nasce per sbalordire, nasce per farci scatenare in modo assurdo. La loro corsa scapestrata ma tanto lucida e razionale non può che attrarre tanti proseliti come vediamo anche sul web.

E allora non resta che dire insieme a loro “Fuck off and die” contro tutto e contro tutti perché l’arte è fatta per scandalizzare la morale borghese e non per elogiarla e sostenerla. Saliamo nella macchina futuristica dei Bikini death race e corriamo solo per il gusto di correre e per non giungere in nessun posto…Mettiamo una volta al potere il “non senso” attraverso parole e musica: questo il messaggio dei Bikini Death Race...

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